Coronavirus: oltre 100 casi in Italia, è il caso di preoccuparsi?

Stiamo per salire sul podio come terza nazione con più casi diagnosticati di 2019-nCoV (qui i dati globali aggiornati con qualche ora di ritardo) possiamo esserne fieri?

Effetti drammatici sull’economia. Voli bloccati, scuole chiuse, interi paesi in “quarantena” per qualcosa di simile alla “solita influenza”?

Delle due l’una: o ci prendono in giro sulla pericolosità, o sono tutti impazziti.

Continuo ad utilizzare i dati dell’ISS, che evidentemente non legge il mio blog (e ci mancherebbe) e non si è accorto che ha qualche problema nei numeri delle statistiche.

Continuano a scrivere di centinaia di morti settimanali per l’influenza “classica” (in dettaglio “alla quinta settimana 2020 media giornaliera di 211 decessi”)

Ma poi invece andando a guardare su altre pagine dello stesso sito… scrivono “157 casi gravi dall’inizio della stagione 2019/2020 di cui 30 decessi”.

A casa mia “decessi” e “mortalità” possono essere utilizzati come sinonimi… evidentemente per EpiCentro non è così. Se qualcuno riuscesse a spiegarmi e magari a dimostrare che non so leggere / comprendere sarei ben felice di fare ammenda.

Mi conforta che gli stessi numeri siano stati citati anche dalla prof.ssa Gismondo (Direttore Microbioligia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze)… che proprio oggi si è sfogata su un noto social network.

Lo “sfogo” è stato ripreso da molti quotidiani, tra gli altri anche ilSole24Ore: il coronavirus quest’anno ci farà economicamente molto male, non la malattia di per sé, ma la psicosi che vediamo ogni giorno aumentare. E – aggiungo io – soprattutto per le decisioni dei politici che sono in buona parte inadatti a sedersi sulle sedie che scaldano… e tendono a promulgare decisioni “populiste”: meglio stare tutti a casa, meglio smettere di andare a lavorare, di andare a scuola, perchè altrimenti c’è il rischio (evidentemente molto limitato al momento) di beccarsi una influenza “cinese”. La famosa decrescita felice (per loro, non per noi).

Leggo con interesse le prime forti polemiche tra personaggi noti, tra il virologo prof. Burioni che applaude da settimane alla chiusura dei voli diretti dalla Cina (www.medicalfacts.it) e il prof. Ricciardi (memtro del consiglio direttivo OMS) che invece suggerisce (ora) la quarantena a tutti gli arrivati dalla Cina: ai nostri politici forse non era chiaro che chiudendo i voli diretti dalla Cina chi voleva venire/tornata in Italia non aveva da fare altro che prendere un volo per un qualsiiasi altro paese (diciamo Europeo ma non necessariamente) e poi volare/nuotare/guidare/etc… fino al Belpaese. Ma a quel punto nessuno sapeva che provenivano dalla Cina… e quindi…

Tra l’altro mi pare patetico il controllare la temperatura corporea negli aeroporti, e non nei porti o nelle stazioni. La scorsa settimana a Lamezia erano con dei termometri che assomigliavano a quelli “della Chicco”, mentre a Fiumicino utilizzavano delle super tecnologiche termocamere… perché patetico? Perchè il virus viene trasmesso anche da chi non ha i sintomi (e quindi non ha febbre)…

Last but not least… quali test sono utilizzati per DECIDERE se il paziente è infetto o meno? Una ventina di giorni fa scrivevo che WHO indicava sulla propria pagina le “ricette” per preparare dei test diagnostici. Mi risulta che oggi siano già presenti dei kit CE-IVD, quindi certificati per uso in vitro diagnostico ma che non ci siano indicazioni “ufficiali” circa quali test utilizzare, pertanto nei vari ospedali si stanno attrezzando con il “passaparola”: cosa usano al Sacco? Cosa usano allo Spallanzani? Compriamolo anche noi… come si fa ad usarlo? Leggeremo le istruzioni… come si fa a comprarlo soprattutto… visto che nel pubblico ogni ordine – anche se di poche migliaia di euro – richiede una lunga e ben definita procedura?

Forse di questo dovrebbe occuparsi il Ministero della Salute? Garantire test di qualità in ogni centro, almeno nei centri di riferimento? Oggi mi è stato chiesto di dare dei suggerimenti sui kit da utilizzare… premesso che non è il settore in cui lavoro, l’unico suggerimento che mi sento di dare è di andare a vedere quali kit sono registrati al Ministero della Salute.

Elenco dei dispositivi medici registrati al Ministero della Salute cercando per “NCOV” al 23.02.2020

Ritornando all’inizio… se non è qualcosa di simile al Colera, ma – come sembra – una influenza un pò più aggressiva della norma… perché così tanta mobilitazione?

Allora diteci – per cortesia – che cosa è questo virus, mettetevi d’accordo se è “poco più di una influenza” o una roba che manderà nella fossa una discreta percentuale della popolazione globale. E poi fatecelo sapere, in fretta, prima che la situazione collassi.

PS Leggo proprio ora che Milano chiude le scuole (e io che fino a ieri invidiavo Milano, i Milanesi e Sala). Io non capisco… e attendo al varco il “mio” sindaco (XX) novax. Vedo che Burioni applaude. E indica tra le fonti le stesse che leggo io e che legge Gismondo e che ripeto – perché sono un rompiscatole: la mortalità per l’infuenza normale è stata – nella settimana 6 – di 217 decessi giornalieri (ripeto, per l’influenza “normale”). Il che farebbe (uso il condizionale perché a me questi numeri non convincono, come scrivevo ad inizio articolo) migliaia di morti a settimana (oltre 1.500 per la precisione), solo in Italia. Nel mondo dall’inizio dell’epidemia sono morte poco più di 2.000 persone. Sarò un asino, ma non capisco.

Fonti:

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